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lunedì 29 giugno 2020

Devianti positivi

"Insanity is doing the same thing over and over again and expecting different results"


In queste ultime settimane ho dovuto trovare nuovi stimoli, nuove motivazioni, nuove strategie per rinnovare l'interesse per il mio lavoro, le mie attività. È una metodica complessa, coltivare il proprio entusiasmo, necessaria per evitare depressioni e staticità. Difficile che stimoli efficaci arrivino a ciel sereno da altre persone. Parte in primis da me stesso con una scintilla di novità che porta ad un cambio di mentalità e di azione. 

Per il mio compleanno mia sorella ha voluto regalarmi un libro di un medico americano, chirurgo, che non conoscevo, collaboratore del governo Obama per creare un sistema sanitario migliore e una pratica medica meno soggetta ad errori. Il titolo stesso sembra una sintesi di una mia grande tematica di pensiero "Con cura, diario di un medico deciso a fare meglio" (anche se il titolo originale è più sistematico e meno poetico "Better. A Surgeon's notes on performance").  

Ho trovato il testo molto interessante e credo sia leggibile anche per chi non è del settore. Un tema in particolare mi ha colpito: i devianti positivi. La storia è semplice: durante una campagna contro la malnutrizione infantile in Vietnam le strategie importate dal mondo scientifico occidentale non davano risultati. All'interno degli stessi villaggi si è scoperto che alcuni bambini, grazie a comportamenti non convenzionali delle proprie madri, erano ben nutriti. Gli stessi abitanti dei villaggi venivano portati a conoscenza di queste differenze e le idee hanno potuto cominciare a circolare prendendo piede stabilmente. In poche parole in ogni comunità ci sono certi individui che con un comportamento e strategie non uniformi agli altri aiutano la comunità a trovare nuove soluzioni ai problemi. Promuovendo questi piccoli esempi alternativi la comunità ha quindi la possibilità di evolversi e migliorare. Questo meccanismo psicologico comportamentale comunitario vale non solo in ambito medico ma anche in ogni ambito sociale. 


Il libro si conclude con un piccolo capitolo in cui sono racchiusi alcuni suggerimenti per diventare un deviante positivo (nel caso specifico in ambito medico):
  1. Fate domande fuori dal copione
  2. Non lamentatevi
  3. Trovate qualcosa da contare
  4. Scrivete
  5. Cambiate (siate adottanti precoci)

sabato 1 ottobre 2016

Letture d'estate: 5 piccole recensioni

Quest'estate è stata meravigliosa. Dopo parecchi anni di vacanze estive col contagocce mi sono preso il tempo che volevo, ho visitato luoghi vecchi e nuovi, ho riposato e mi sono stancato. Per la prima volta dopo tanto sono anche riuscito a vivere le cose che venivano, senza pianificare ogni singolo momento, scoprendo che stando più rilassato anche la bellezza arriva con più naturalezza. Credo che questo mio stato d'animo fosse abbastanza evidente, per chi mi stava accanto: per la mia fidanzata che viaggiava con me, per i miei amici che mi hanno visto poco prima e appena tornato. 

Ho anche letto, più di tante altre volte. O per meglio dire ho letto bene, non tanto. Ho mirato ad alcuni libri e direi che ho fatto centro, almeno sulla qualità. Poi logico che possono piacere o non piacere, ma la qualità non credo si possa discutere. 


Elencati cronologicamente: 

Pappagalli Verdi - Gino Strada
Piccoli racconti di vita durante le guerre, come medico e come uomo, raccontati con parole semplici e dirette. Come i pugni alla bocca dello stomaco che arrivano leggendo della brutalità che le mine antiuomo comportano. La meraviglia di scoprire che in una bruttura tanto grave la vita e l'umanità non scompare ma acquisisce più forza e grandezza. 

Elianto - Stefano Benni
Un romanzo dallo stile inconfondibile, che già conoscevo bene. Più una favola moderna in effetti. Stile veloce, brillante e per certi versi davvero comico. Tratti di vera poesia come quando si parla di malattia, sofferenza e morte, sempre con il sorriso e la meraviglia negli occhi. La cosa più intrigante è che è datato 1996, ma potrebbe essere stato scritto ieri per come è descritto il periodo storico italiano. 

Adulterio - Paulo Coelho
Sinceramente non ho ancora capito se mi è piaciuto oppure no. La storia di una donna che ha tutto ma vuole di più, o forse no. Mi è stato consigliato ma devo dire che per l'ennesima volta mi sono scontrato con un Coelho che mi affascina per le sue teorie sulla vita ma non amo come romanziere. La cosa che più mi è dispiaciuta è la velocità con cui si verifica il punto di svolta con la quiete finale. 

Donne - Andrea Camilleri
Ne ho già parlato nel post precedente in modo più completo. Semplicemente magnifico. Descrive e fa amare le donne. punto. 

Mio fratello rincorre i dinosauri - Giacomo Mazzariol
Ecco qui l'ultima lettura del periodo, finito ieri. Giacomo è un ragazzo di diciannove anni e racconta la relazione con suo fratello Giovanni, nato con un cromosoma in più. Il racconto di vita è da leggere, per imparare qualcosa di più sulla diversità, neanche tanto sulla disabilità ma sull'incontro di due persone che ragionano in modo diverso. L'unica pecca (data forse dall'età dello scrittore) è il tentativo di forzare la poesia di cose normali e che forse proprio grazie a quella normalità avrebbero acquisito una potenza ben maggiore.

Il prossimo libro? Credo che oggi pomeriggio andrò a comprare l''ultimo di Harry Potter...

giovedì 22 settembre 2016

Donne

Non ho mai letto libri di Andrea Camilleri. 
Conosco Montalbano, so qualche cosa generale sullo scrittore, sono stato spettatore di interviste in tv. Per esempio non sapevo che la sua carriera da scrittore è tutto sommato recente e che il primo libro del famoso commissario fu pubblicato solo nel 1994. 

Poi la RAI pensa bene di produrre una nuova miniserie tratta da un suo libro. 10 puntate, poco più di 10 minuti l'una, 10 donne diverse, 10 piccoli quadri dipinti con tratti morbidi. 
Vengo rapito dalle puntate che riesco a vedere, mica tutte. Credo che il lavoro sia stato di altissima qualità: ottime interpretazioni, ottimi dialoghi, ottime riprese, musiche magnifiche. Delle perle. 
Affascinato ho deciso di comprarmi subito il libro. Me lo mangio, veramente. Ritrovo la stessa qualità che ho apprezzato sullo schermo, ma nero su bianco, anzi, forse meglio. Mi viene addirittura il sospetto che la mente da sceneggiatore e regista di Camilleri avesse già pensato alla possibilità di far diventare questi piccoli racconti di donne dei quadretti televisivi. 
Donne perfettamente tratteggiate, capite fino in fondo, raccontate con un amore viscerale per la bellezza che la femminilità rappresenta, in tutte le sue sfaccettature. 

Un libro, una serie, donne, che ho amato anche io.