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giovedì 22 settembre 2016

Donne

Non ho mai letto libri di Andrea Camilleri. 
Conosco Montalbano, so qualche cosa generale sullo scrittore, sono stato spettatore di interviste in tv. Per esempio non sapevo che la sua carriera da scrittore è tutto sommato recente e che il primo libro del famoso commissario fu pubblicato solo nel 1994. 

Poi la RAI pensa bene di produrre una nuova miniserie tratta da un suo libro. 10 puntate, poco più di 10 minuti l'una, 10 donne diverse, 10 piccoli quadri dipinti con tratti morbidi. 
Vengo rapito dalle puntate che riesco a vedere, mica tutte. Credo che il lavoro sia stato di altissima qualità: ottime interpretazioni, ottimi dialoghi, ottime riprese, musiche magnifiche. Delle perle. 
Affascinato ho deciso di comprarmi subito il libro. Me lo mangio, veramente. Ritrovo la stessa qualità che ho apprezzato sullo schermo, ma nero su bianco, anzi, forse meglio. Mi viene addirittura il sospetto che la mente da sceneggiatore e regista di Camilleri avesse già pensato alla possibilità di far diventare questi piccoli racconti di donne dei quadretti televisivi. 
Donne perfettamente tratteggiate, capite fino in fondo, raccontate con un amore viscerale per la bellezza che la femminilità rappresenta, in tutte le sue sfaccettature. 

Un libro, una serie, donne, che ho amato anche io. 

martedì 11 marzo 2014

Ognuno ami!

Ok, l'hanno visto tutti.
Ok, lo stanno postando tutti su Facebook.
Ok, ne parlano anche sulle pagine internet delle più grandi testate giornalistiche italiane.
Ok, ne voglio (per una volta*) parlare anche io. 


Parto dal presupposto che due persone si vedono per la prima volta, forse si piacciono, forse no. Non so come queste coppie siano state scelte, non so come gli è stato presentato il progetto. Parto quindi da come viene spacciato: due persone si vedono per la prima volta. E si baciano.

I corpi parlano: sguardo verso il basso alcuni, mani nervose, alcuni si presentano, due si guardano negli occhi. Che bei occhi che hai. Grazie. C'è tensione, e si vede. C'è la paura di mostrarsi. Poi una prende l'iniziativa, si avvicina. Lui le prende le mani ad altezza dei fianchi. Lei gli prende il volto tra le mani, morbida. Il fiato sulle guance. Le labbra si sfiorano. Scatta qualcosa e ci si lascia andare. Ci si libera dalle paure e ci si lascia conoscere. Per alcuni è un bacio umido trasportato. Per altri un incontro fugace che mostra tutta la propria pudicizia. Poi ci si riallontana. Questo era uno buono, scusate. Sospiri. Ci si guarda. Occhi contenti, occhi spaesati da qualcosa di bello che è stato. Risatine, imbarazzate, ma diverse da prima, complici e più calde. Felice di averti incontrato. Possiamo averne uno in più?

Non voglio parlare di esperimento sociale, non voglio accettare critiche del tipo "che senso ha baciare uno appena visto per la prima volta". Voglio parlare di quei corpi, di quella magica tensione, di quegli sguardi e di quel senso di immenso che va al di là delle proprie paure. Purtroppo mi viene in mente una frase da baci perugina, ma è ciò che mi piace di questo video. 

Ognuno a suo modo, ami. 

lunedì 3 marzo 2014

Con un verso

Ho sempre apprezzato il design del marchio Apple. La bellezza ricercata nei prodotti, nella grafica, ma ancora di più nella pubblicità. Sempre elegante, semplice, intuitiva e dalle immagini folgoranti. 
Su questa tendenza continuo a ripetermi che l'ultima pubblicità per iPad air è molto bella. 


Quello che più mi piace è quello che è stata capace di fare: emozionarmi prima di tutto ma poi di farmi scoprire una poesia, che sono andato a leggermi per bene, che ho imparato ad apprezzare.

Oh me, oh vita !
Domande come queste mi perseguitano,
infiniti cortei d’infedeli,
città gremite di stolti,
che vi è di nuovo in tutto questo,
oh me, oh vita !

Risposta

Che tu sei qui,
che la vita esiste e l’identità,
Che il potente spettacolo continui,
e che tu puoi contribuire con un verso.
-Walt Whitman

Spesso mi chiedo cosa io possa fare, con la mia vita: bravo studente con voti mediocri, bravo cantante e musicista senza capacità fruttifera, bravo amico/figlio/fidanzato con la grande capacità di pensare a me stesso, bravo educatore di comportamenti sconvenienti, bravo medico in formazione senza competenze. Chi posso aiutare, cosa posso raggiungere, quale miglioramento posso rendere al mondo?

Io posso contribuire con un verso.

Non una intera poesia, ma un semplice verso, un mio verso. E così il mio verso è una nuova nozione imparata per il mio orgoglio personale, una emozione provata da chi mi ha ascoltato cantare o suonare anche senza pretendere di essere in tutte le radio, un gesto carino per amici e parenti, quella volta che la fidanzata piange di gioia, il piccolo sorriso di una ragazzina in oratorio, la cura dei singoli pazienti che vedo in ospedale. Quello significa un verso: nel mio piccolo accendere una luce e far si che non si spenga. Per le grandi poesie si tratterà di mettere insieme versi di persone diverse. 

Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.

- Mt 5,13-16

venerdì 1 febbraio 2013

Aeroplanini

La Disney è semplicemente fantastica, sempre. La PIXAR poi... La prima parte di Wall-e, i primi minuti di up, Alla ricerca di Nemo. La capacità di intrattenere con poesie tradotte in video. Immagini e suoni. Ma soprattutto emozioni.


Mio nonno dice che si devono sempre mettere in giro le trappoline. Dopo questo video mi viene da dire: non smettere mai di lanciare aeroplanini. Se si trova qualcosa per cui valga la pena vivere bisogna lanciare un aeroplanino. Se il primo non funziona se ne lancerà un secondo. Dopo il secondo un terzo, finché la forza dell'amore per quello che si sta cercando schiaccia ogni incertezza, finché non sarà la felicità


venerdì 25 gennaio 2013

Più prezioso del Ferro

Prendere e ascoltare.


Uscita da pochi giorni e subito nella mia bacheca di Fb è stata linkata almeno una decina di volte. Baby K mi piace, non è la prima volta che la sento. Rapper, ragazza. A volte troppo simili alla versione biascicona delLa Pina, queste ragazze rapper. Anche lei non è da meno molte volte. Questa volta, però, tira fuori anche una bella vocina. Ma non è di Baby K che voglio parlare. 
Voglio parlare del Tiziano. Quanto mi piace questo Tiziano. No, non sono una checca isterica e neanche una ragazzina superfan. Mi piace questo Ferro che è produttore, scrittore e interprete della canzone per vari motivi. 
Finalmente qualcosa che si discosti dall'ultimo cantante monotematico e monosentimentale. Sempre stato cantante melodico e romantico, ma ultimamente non se ne può più! Solo canzoni d'amore disperate. Questa canzone invece ha il sapore divertente e sbarazzino di Raffaella canta a casa mia e Come baciano le donne. E questo mi piace. 
Ancora più importante però è la preziosità in questo pezzo. Tre quarti della sua apprezzabilità è data dalla qualità dell'arrangiamento, mille volte migliore di un qualsiasi rapper italiano, e dalla vocalità di Tiziano. Se non ci fosse lui (dietro a tutto questo e a metterci faccia e voce) non credo che questo pezzo spaccerebbe così tanto. Per questa canzone è più il Ferro si trasforma in Oro.

Un'ultima considerazione da persona pesante quale io sono. Avere un cantante affermato che spinge la carriera di un giovane e ne produce i pezzi dona qualità mostruosa al lavoro di giovani talenti. Brutto però prendere un perfetto sconosciuto tirato su dai reality e farne una nuova versione di sé (vedi Francesca Michielin ed Elisa - che tra l'altro adoro entrambe). Ben venga la valorizzazione di artisti già in cammino rispettando le proprie caratteristiche. Si dovrebbe fare più spesso. 

mercoledì 16 gennaio 2013

Battere le mani.

Con i ragazzi, quando siamo in oratorio, soprattutto quando non si fanno cose troppo impegnate e tipicamente seduti a tavola per mangiare, abbiamo l'abitudine di fare dei giochini ritmici. Quello che facciamo più spesso comincia con una persona a caso che lancia un urlo: "Everybody dance now". Detto questo tutti i presenti cominciano a battere le mani ritmicamente, tutti insieme, e chi sbaglia è pirla. Sostanzialmente. 
Oltre a questo ne abbiamo altri tre o quattro che però non vengono fatti spesso, seppur più belli. Come dimenticare il "dito-mano-petto"? O ancora meglio come dimenticare l'ultimo esperimento di Gabriele che a capo d'anno ci ha meravigliati con un esercizio ritmico complicatissimo di coordinazione corporea e respiratoria? (se riesco prima o poi pubblicherò il video)

Ora, visto che mi sono svegliato presto, sono andato a guardarmi qualche video degli Stomp, gruppo famoso all over the world. La prima volta che li ho visti avevo 6-7 anni, al teatro Smeraldo. Uno Spettacolo! 

Quello che più mi piace, è la voglia di sperimentare e di divertirsi con strumenti base primordiali. Viene una irrefrenabile voglia di ballare, pestare i piedi e battere le mani. Creare. Insito nell'uomo fin dai tempi delle prime tribù. Ed è magico. Basta volersi divertire e trovare il bello delle cose semplici. Come un battito di mani.



E ora, sotto a chi tocca, si impara questo nuovo ritmo. :D
Yuppi

giovedì 10 gennaio 2013

WOTE

Chi non si ricorda il video di Somebody that I used to know, unico vero successo di Gotye? No, non intendo il video originale. Sto scrivendo del video di 5 simpaticoni che strimpellano sulla stessa 6 corde cantando alla grande, senza sbagliare una nota. A dire il vero uno non canta, ma sono comunque in 5. 
Ebbene, ecco che vi presento i Walk off the earth (o WOTE, appunto).

Non chiedetemi chi sono, come si chiamano, da dove vengono. Andate su wikipedia e studiate pure. Che è meglio. Farò una carrellata del perché li adoro. Letteralmente. Li adoro.

Oltre a Somebody that I used to Know, che già è segnale della loro intelligenza, si sono concessi il piacere di interpretare altre cover. Già, mi permetto di dire interpretare. Rispetto ad altri cantanti, gruppi o cricche famosissime su YouTube loro interpretano, o quantomeno cambiano le regole giocando sempre al loro gioco. Idee, soprattutto idee, tecnica e talento. Tutto riportato ad uno stile personale con la tendenza all'acustico. Mi smentisco subito segnalandovi una versione two-multiple-men di Man down di Rihanna. Ultima arrivata tra le cover c'è I know yout were trouble di Taylor Swift. Adoro la canzone, quella originale. Mi piace ancora di più questa versione per la bravura degli interpreti e per la scelta vincente di duettare con KRNFX, un fenomeno.

Oltre a cover però hanno una produzione propria. Sarebbe stato un limite per un gruppo come loro. E invece si varia da video e canzoni di alto standard qualitativi che puntano tutto sulla solita creatività e la simpatia, che di certo non manca. Non ci credete? Guardate la nuovissima Gang of Rhythm. Ultima che vi segnalo è una chicca di bellezza. E così vi metto direttamente il video, senza link. Piccolo regalo. Little boxes.



mercoledì 22 febbraio 2012

La dignità del dolore


In questo momento sono in svakkanza, e sono contento. Meritato riposo dopo meritati risultati universitari. Ora, proprio ora, ho voglia di giocare, baciare e coccolare, oltre ad essere baciato e coccolato, ma soprattutto voglia di dormire.

Recupero un po' di forze e scrivo di una canzone soprattutto. Spero la stiate già sentendo facendo play sul video. Non stupitevi che sia una canzone triste in un momento di felicità assoluta. Ebbene io sono così, e poi mi piacciono le cose belle. E questa canzone è una canzone molto bella. Secondo me la più bella del sanremo di quest'anno(seconda la canzone di Noemi). Credo sia elegante, musicalmente impeccabile. Parla di un argomento che troppo spesso è vissuto come profonda tristezza urlata e incattivita. Arisa mi piace perché ha una dignità incredibile nel cantare questa distruzione, ed è difficile cantare così le difficoltà, e sicuramente canta soffrendo dentro, non solo interpretando ma anche vivendo. E' anche per questo che si vede che Arisa è una brava cantante. Sfido chiunque a dire di no. Piccolo appunto: c'è una apertura alla speranza della canzone, tirata fuori da questo immenso dolore dignitoso e interiorizzato. Ed è una apertura musicale veramente da far venire i brividi. 

p.s. Mentre scrivo ho una discussione pacifica con una persona che crede che "La notte" non meritasse di vincere sanremo per mancanza di ritmo. Se solo avesse un minimo di ritmo in più cadrebbe tutto il discorso appena fatto. E non sarebbe perfetta. 

martedì 7 febbraio 2012

You da one

E così che mi innamorai di una canzone di Rihanna. Ero sul mio divano e stavo facendo colazione. I miei pensieri tutti volti alla paura per la giornata, la paura per l'esame. Di sottofondo la televisione passava il blocco sequenziale di Mtv (no, non quello di tropical pizza). Ad un certo punto passa lei. Sembra la solita canzone che mi piaciucchia ma non rapisce, perché di solito Rihanna è così. Tante canzoni sull'ipod e praticamente tutti i CD sull'hard disk, ma nessun pezzo con le 5 stelle. E invece la canzone è questa. 


Sarà il ritmo non veloce ma coinvolgente e saltellante. Sarà che ha un tono fresco che in questo periodo di vero inverno dentro e fuori di me ricorda le bellezze dell'inizio della primavera. Sarà il testo che anche se come al solito ho decifrato solo successivamente è carino e molto sentito (grazie a Ilaria che me l'ha fatto notare). Potrebbe anche essere quell'intermezzo con la base prettamente dubstep (del dubstep che mi piace di più, quello che mi rimbalza tra le orecchie). Come spesso succede con le ragazze viste sorseggiando la birra, non so cosa mi ha colpito di preciso di questa canzone mentre sorseggiavo il mio latte e miele. 

Ora mi continua a ballare tra le orecchie, nei pensieri, la canticchio appena sveglio, mentre studio, la ascolto e la riascolto. Sì mi piace, e per ora è infatuazione. 

venerdì 27 gennaio 2012

Ed Sheeran

Ciao a tutti, è da un po' che non scrivo, tuttavia credo di essere ancora pienamente in media dei miei 3 post al mese, anche se vorrei migliorare la statistica cercando di arrivare almeno a 1 post a settimana. Purtroppo non sempre riesco a trovare la voglia. 

Oggi sono rimasto sorpreso dal nuovo video di Ed Sheeran, il ragazzo dai capelli rossi che già mi aveva colpito tanto con "The A team" che avevo già segnalato per la serie 5x (credo fosse autunno). Non ero riuscito a valorizzare molto bene la canzone, qui su yuppidurky, ma lui ha sfornato una altra canzone carina. 
La canzone è appunto molto gradevole e facilmente ascoltabile. La sua voce mi piace, leggermente impastata, forse un definibile di gola quasi aspirata. Tutto perfettamente in linea con la precedente canzone, in uno stile praticamente acustico che spesso mi piace. Carino quindi, ma niente di nuovo. Poi però c'è il video, ed è quello che davvero mi piace. Avevo notato un titolo sulla barra laterale del sito del corriere (o forse di repubblica) nel quale veniva sottolineata la presenza di Rupert Grint, ma non avevo avuto la voglia di verificare. Invece il video è molto carino. Ronald Wesley in versione teenager infatuato dal suo idolo. Ahahahah! 


Stop, più rileggo meno mi piace, ma il video rimane una buona caramellina per questo pomeriggio invernale! :D

venerdì 13 gennaio 2012

Starry che?

Oggi ho bisogno di trovare qualcosa di bello, e ce n'è parecchio di materiale, ma c'è qualcosa che disturba la visuale. Sto facendo un corso sulle patologie infettive delle alte vie respiratorie in pazienti pediatrici e mi sta piacendo, e imparo cose nuove. 

Ho scoperto praticamente oggi una cantantessa nuova, almeno per me. Tutto grazie a skrillex che ha fatto un pezzo insieme a lei. Allora sono andato a cercare sul magico tubo, anche detto videoteca, e ho trovato alcune canzoni che mi sono piaciute. Ho beccato anche una canzone che in effetti avevo già sentito e che non mi dispiace affatto, vi allego il video. 


Passo dopo è stato scaricare l'intero cd e devo dire che non mi dispiace, dopo averlo sentito tre volte di fila, in parte mentre studiavo. Come al solito non ho pensato alle parole ma solo alla musica, me tapino. Vedremo in futuro cosa ne penserò.

P.S. come ho scritto male oggi!!!! MAMMASAURA!

venerdì 21 ottobre 2011

Paradise

Mi sono preso una pausa, oggi pomeriggio nella giornata, oggi nel normale tran-tran, qualche mese nel susseguirsi dei post. Non chiedetemi perché, in fondo la risposta potrebbe essere semplice... sono molto incostante (o scostante).

E' iniziato l'autunno e di questo me ne compiaccio, si vedrà nella forma della pagina, nei miei atteggiamenti e vestiti, nella lista di canzoni qui a lato. Così ho voglia di postare la nuova canzone dei Coldplay, gruppo che ogni volta mi piace di più, e che secondo me ha la sua forza soprattutto in autunno, quando le giornate si accorciano, le copertine escono dagli armadi, gli uccellini si avvicinano ai balconi, le foglie si colorano di una tavolozza splendida e, ogni tanto, torna a fare visita il sole. Sembra il paradiso.

giovedì 21 luglio 2011

Adele

Bisogna festeggiare la venuta delle vacanze, almeno le mie, o almeno una sorta di vacanze, perchè se è vero che dovrò studiare lo stesso andrò in villeggiatura a Como per stare più fresco e spensierato. Quindi che fare? Scriviamo uno dei tanti post che mi ero immaginato di scrivere ma che non avevo potuto scrivere.

Mi ricordo quando è uscito in Italia il suo primo disco, Chasing pavement. Era una bella canzone cantata dalla sua bella voce, carino anche il video, ma poi nulla più. Perchè era il periodo di Amy, di Duffy, in Italia c'erano Giusy Ferreri e Poco dopo Noemi. Tutte voci particolari e, se ci facciamo distrarre, anche tutte più o meno dello stesso grado di particolarità, come a dire tutte uguali. Lei sembrava persa all'interno di questo labirinto vocale.
Poi torna e sento due pezzi, che ho imparato ad apprezzare tardi, ovvero da un mesetto a questa parte, durante i miei studi di patologia. Yuppidurky che roba. Penso che, a parte Amy (Winehouse), sia l'unica voce veramente degna di nota tra tutte quelle sopra citate. Ma la cosa più spaventosa è di come interpreti le sue canzoni, perchè ascoltandola viene fuori tutto lo struggimento dei testi, tutta l'intenzione della sua scrittura, tutto lo spessore del suo studio. Anche per questo lei mi piace, perchè davvero ci mette l'anima. Un gradino sopra le altre.


D'altra parte, se è vero che per vedere il successo di una canzone basta guardare il numero di cover, basta poco per vedere che in quelle delle sue canzoni ci si mettono anche cantanti affermati. Provare per credere.

mercoledì 22 giugno 2011

Shimbalaie - sol beijando o mar

Ieri andando in università ascoltavo Il volo del mattino, la trasmissione di Fabio Volo su radio deejay. Tra tutti i deliri di quel programma salta fuori una canzone molto carina. Il bruttone (le ragazze non lo definirebbero così) non ha detto il titolo e neanche la cantante. Ho dovuto quindi fare una ricerca, che fortunatamente è facilitata dalla mia capacità musicale. Così ecco che ve la presento.


Una bella canzone che sa di mare, sa di estate, e il video rende molto l'idea. Saranno felici le donzelle. A me piace la canzone. :D

P.S. il video non si vede... andatevelo a vedere su youtube. Anzi no! si vede!

giovedì 9 giugno 2011

P.D.A.

Oggi parlo di musica, perchè ne ho voglia da tanti giorni, ma non sapevo bene di cosa parlare, poi studio la mattina con l'ipod sparato (circa un quarto di volume) ed ecco che una canzone viene a prendermi, mi distrae per 3 minuti, anzi di più perchè mi fa venire in mente tante belle cose. 


John Legend è un compositore e cantante che tutti dovrebbero ascoltare. Magari non tutte le canzoni, magari non tutti i cd, ma almeno tre o quattro sue canzoni dovrebbero rientrare nel repertorio di chiunque. Fatto sta che questa è una delle mie preferite, un po' per la bellezza della canzone, un po' per le immagini che mi crea nella testa. Si parla di P.D.A. ovvero di effusioni più o meno spinte che una coppia si concede in pubblico. E' molto ben rappresentato dal video. Molto carino anche quello.
Della canzone, come dicevo, mi piace il senso di leggerezza, di spontaneità, di intimità. Mi piace sentire questa sensazione di estate o di primavera con il vento che accarezza la pelle così come lo fa la fidanzata. Mi piace l'idea di questa spontaneità del momento "The love emergency don't make me wait ", l'emergenza appunto di un bacio, una carezza. 
E così questa canzone è un inno alla coccola pubblica, (forse a torto) naturale dell'impulsività giovanile. Basta che sia per la bellezza dell'amore, e non per un mero esibizionismo (dico io). 

giovedì 21 aprile 2011

-1

Oggi si parla di musica, un po' perchè è nella mia natura, un po' perchè è arrivato il momento di parlare di musica dopo tanta medicina e libri... non posso dire che è finito il momento delle stupidate in internet, visto che sono sempre io a scrivere.

Questa è la canzone del momento, almeno nella mia testa, nelle mie orecchie. La versione non compare nel cd, poco cambia, anzi, forse sarebbe meglio senza Kanye West, ma sapete che mi piacciono le collaborazioni. Bellina la canzone, mi piacciono anche le parole (e sapete che per me le parole sono in secondo piano, a parte quando le scrivo io). Mi piace tantissimo l'inizio del video, dove si sente la musica da "anni passati" e il cosmo sembra immobile e quasi senza vita. Ricorda molto Wall-e della Walt Disney, e ricorda la parte del film che mi è piaciuta di più, musica "vecchia" tutto lento, nessuna parola. Il momento migliore del video? Katy nella sua apparizione con primo vestito, e i dettagli dei suoi occhi. Lei è bellissima e il contrasto dei colori nell'impianto visivo fa sempre effetto sulla mia retina.

Prossima canzone, sempre Kanye West, sempre con una bella ragazza... Rihanna. Attenzione, come recita la prima schermata del video "non guardatelo se siete epilettici". Grande uso di luce stroboscopica, grande ritmo, cambi di luce, cambi di colore. Non ho dato troppo peso alle parole. Mi piace il complesso. Rihanna non è la mia preferita, come immagine la preferivo in jeans e top come in Pon the replay, ma come fai a dire di no a cotanta carne??? Kanye ha stile e si vede, quando balla sulla macchina. Altro punto di forza del video è l'inizio, anche qui bel contrasto alla canzone. Ma ecco il dettaglio che mi piace di più, nonostante il suono altamente elettronico la canzone ha una atmosfera altisonante e gloriosa, quasi come fosse la colonna sonora de Il gladiatore! (chissà poi chi l'aveva composta)

Ora che le ho risentite entrambe ad un volume inimmaginabile mi è venuta una gran voglia di ballare... vado!

giovedì 10 marzo 2011

Kina Grannis

Segnatevi un nome, quello che compare nel titolo.
Io l'ho appuntato diverso tempo fa e ogni tanto vado a trovare i suoi video su youtube. Ha una pagina carina,
nulla di troppo speciale. Quello che mi piace è il tipo di musica che fa. Delicata, dolce, a modo, ma energetica. Fa passare bei momenti, ed è questo che conta nella musica.
Voce sottile, sottile modo di suonare la chitarra. A vederla nei video sembra quasi troppo timida, fragile. Mi ricorda un po' le geishe (o almeno come vengono presentate nel film "memorie di una geisha" che adoro e ho visto ieri sera), almeno nei modi gentili e eleganti. Nonostante sia una ragazzina.

Sentitevi anche la cover che ha fatto di Fireworks di Katy Perry, giusto per capirne lo stile.

martedì 1 marzo 2011

Esperanza Spalding - che bomba

Qualcuno di voi avrà già sentito il nome di questa donna capelluta, io l'avevo già sentito da parecchio tempo, ma nulla di esattamente eclatante, qualche articolo su qualche giornale, qualche accenno in qualche radio, sentivo dire che è una giovane promettente, molto di tendenza. Come di solito faccio quando qualcosa mi colpisce dalle parole di altri, o da recensioni mi scarico un pezzo o due e vado a cercare video in internet. A suo tempo l'avevo fatto, ma non avevo trovato niente di particolarmente vitale, forse ho cercato male. Ho ancora un pezzo in itunes che risentito mi piace ancora meno della prima volta. 
Poi qualche giorno fa decido di cercare di nuovo, con più convinzione, con più slancio vitale. Ed ecco che mi salta all'occhio questo video, dall'ambient molto piacente, stiloso, di quelli che mi fanno venir voglia di mettere il frac e andare a mangiare caviale solo per poter sentire la musica di sottofondo... quella magica atmosfera da scarpe con le ghette e orchestra swing che tanto adoro!
Il pezzo mi piace, tanto, mi piace la sua disinvoltura e eleganza, mi piace il tono della canzone, anche se devo ammettere che le parole non le ho ancora ascoltate bene, come faccio praticamente sempre, perchè la musica mi arriva prima. Perchè è quella che mi colpisce di più.
Ora cerco altro materiale per poter aggiungere bei pezzi alla libreria!

Buon ascolto

giovedì 24 febbraio 2011

Serena Abrami - Lontano da tutto

Ecco una splendida canzone, direttamente da sanremo, una delle poche che ho ascoltato.Si sente il tocco e la scrittura di Niccolò Fabi, quella sua dolce malinconia splendidamente interpretata da Serena. Una goduria da ascoltare per le mie orecchie affannate di questo periodo. Ufficialmente la mia canzone preferita in questa parte di strada!

Buon ascolto!