mercoledì 16 gennaio 2013

Battere le mani.

Con i ragazzi, quando siamo in oratorio, soprattutto quando non si fanno cose troppo impegnate e tipicamente seduti a tavola per mangiare, abbiamo l'abitudine di fare dei giochini ritmici. Quello che facciamo più spesso comincia con una persona a caso che lancia un urlo: "Everybody dance now". Detto questo tutti i presenti cominciano a battere le mani ritmicamente, tutti insieme, e chi sbaglia è pirla. Sostanzialmente. 
Oltre a questo ne abbiamo altri tre o quattro che però non vengono fatti spesso, seppur più belli. Come dimenticare il "dito-mano-petto"? O ancora meglio come dimenticare l'ultimo esperimento di Gabriele che a capo d'anno ci ha meravigliati con un esercizio ritmico complicatissimo di coordinazione corporea e respiratoria? (se riesco prima o poi pubblicherò il video)

Ora, visto che mi sono svegliato presto, sono andato a guardarmi qualche video degli Stomp, gruppo famoso all over the world. La prima volta che li ho visti avevo 6-7 anni, al teatro Smeraldo. Uno Spettacolo! 

Quello che più mi piace, è la voglia di sperimentare e di divertirsi con strumenti base primordiali. Viene una irrefrenabile voglia di ballare, pestare i piedi e battere le mani. Creare. Insito nell'uomo fin dai tempi delle prime tribù. Ed è magico. Basta volersi divertire e trovare il bello delle cose semplici. Come un battito di mani.



E ora, sotto a chi tocca, si impara questo nuovo ritmo. :D
Yuppi

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