lunedì 16 maggio 2011

Palla al volo pt 2

Ieri è finito il mio week-end pallavolistico, ed è finito nel migliore dei modi.

Pomeriggio a fare qualche palleggio e quattro tiri in un misto di calcio basket e pallavolo appunto, tante risate con Lei che riempie i miei giorni. Ci prendevamo in giro perchè io sono completamente senza tecnica, a quanto dice, e io le rispondo che chi non sa insegna, e lei infatti ha lasciato la "carriera" da giocatrice per allenare le bambine più piccole. Tra una frecciatina e una risata così mi ha cercato di spiegare come mettere i piedi, posizionare il tronco, piegare le ginocchia e io, caricatura di un giocatore, cercavo in tutti i modi di strappare risate in più.
Poi una pausa, messa in cappellina in oratorio con gli amici, cena a base di pizza e risate fino ad avvicinarci alla rete per un super torneo misto di maschi e femmine, mezze cartucce e quarti di cartucce, chi batte più forte e chi dice pirlate. L'impegno c'era, per carità divina, ma i risultati erano a dir poco esilaranti. In fondo però è bello che sia così, e ne parlo della pallavolo così come del calcio, dello sport in generale, e la vita ancor di più. Giusto prendere seriamente le cose, impegnarsi, dare il meglio che si può, ma spesso e volentieri è anche giusto lasciare andare il lato serioso e cominciare a ridersela, godersi la vita per la bellezza che ci mostra.
I miei amici, gli amori, i corpi, il movimento, le risate, le parole, gli sguardi, la musica, il vento leggero, il buio, le nuvole...

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